IIS Telesi@ | Pedagogia del benessere: riflessioni a margine dell’incontro con l’autore Fabrizio Cerusico

22 febbraio 2026, a cura di Laura Coppola 5ªSA1 dell’IIS Telesi@
Il 14 febbraio gli studenti delle classi 4^ e 5^ dell’Istituto d’Istruzione Superiore Telesi@ di Telese Terme (BN), al Cinema Teatro Modernissimo di Telese, hanno avuto l’opportunità di partecipare a un evento di profondo spessore umano e pedagogico: la presentazione del libro “Fammi stare bene” di Fabrizio Cerusico. Non è stato solo un momento di analisi letteraria, ma un’occasione per riflettere collettivamente su un tema che non può più restare ai margini del programma scolastico: la salute emotiva delle nuove generazioni.
La docente di Italiano, la professoressa Lucia Santillo, ha fortemente voluto questo appuntamento partendo da una convinzione precisa: la scuola non è solo il luogo della trasmissione del sapere, ma è, prima di tutto, uno spazio di ascolto.
Ospite della mattinata è stato il dott. Fabrizio Cerusico, medico chirurgo e docente universitario, che da anni si dedica alla promozione della salute, della prevenzione e dell’equilibrio psicofisico; in questa occasione ha presentato il suo libro “Fammi stare bene – Il benessere in tre atti”. A moderare l’incontro è stato l’autore televisivo, Gabriele Di Marzo, che ha accompagnato il dialogo con domande e spunti di riflessione, rendendo il confronto dinamico e coinvolgente.
La mattinata si è aperta con una breve rappresentazione teatrale intitolata “Oltre il camice”, interpretata dagli studenti delle classi 3ªSA2 e 5ªSA1, Simone Massaro e Gianluca Mancino, che ha messo in evidenza il lato umano della professione medica, andando oltre l’immagine formale del dottore per raccontarne sensibilità e responsabilità. L’’intervento della professoressa Santillo ha, poi, evidenziato come in un mondo frenetico, che spesso ignora le fragilità, l’istituzione scolastica ha la responsabilità etica di farsi carico del benessere dei propri studenti e che educare oggi significa fornire ai ragazzi non solo gli strumenti cognitivi per interpretare il mondo, ma anche la bussola emotiva per navigare nelle proprie insicurezze.
Nel corso del suo intervento, il professor Cerusico ha spiegato che il suo libro non è un semplice manuale di consigli, ma un percorso di consapevolezza.
Ha invitato tutti noi a riflettere su quanto sia importante prendersi cura di sé a partire dalle scelte quotidiane: l’alimentazione, ad esempio, può diventare uno strumento di tutela della salute se affrontata con attenzione e conoscenza; allo stesso modo, è fondamentale evitare abitudini dannose come il fumo o l’uso eccessivo di dispositivi elettronici, che rischiano di compromettere sia il corpo sia la mente.
Uno dei passaggi più interessanti ha riguardato il concetto di “igiene mentale”: così come facciamo attenzione a ciò che mangiamo, dovremmo selezionare anche i pensieri e le informazioni che riempiono la nostra giornata. Viviamo spesso immersi in distrazioni continue che ci allontanano da ciò che siamo davvero; ritrovare il contatto con se stessi, dedicare tempo alla lettura, al dialogo sincero e alle relazioni autentiche è, secondo il professore, un passo essenziale per costruire un equilibrio duraturo.
Grande spazio è stato dato anche al tema della gratitudine: Cerusico ci ha invitati a considerare la vita come un dono prezioso e irripetibile. Ogni persona è unica e proprio questa unicità dovrebbe spingerci a rispettarci di più; essere riconoscenti per ciò che si è e per ciò che si possiede, ma anche per le difficoltà che ci aiutano a crescere, rappresenta un atteggiamento capace di migliorare profondamente la qualità della nostra esistenza.
Rivolgendosi direttamente a noi studenti, il professore ha suggerito di dedicare maggiore attenzione al movimento e alle sane abitudini, perché piccoli cambiamenti costanti possono trasformarsi in grandi benefici nel tempo.
L’incontro è stato davvero stimolante: il professore non è rimasto distante sul palco, ma ha cercato un contatto diretto con gli studenti, parlando in modo chiaro, spontaneo e sincero. Le sue parole non sono apparse come una lezione, ma come un dialogo aperto, capace di farci sentire protagonisti e non semplici ascoltatori.
Con grande umiltà, il professor Cerusico ha affermato di aver ricevuto lui stesso qualcosa da questa esperienza, dimostrando che il dialogo e lo scambio sono sempre occasioni di crescita reciproca.
Il convegno con il professor Cerusico non è stato soltanto un momento informativo, ma un’esperienza capace di lasciare un segno concreto nel nostro modo di pensare.













